Fondazione Nuova Terra Antica

Le vicende editoriali

Impegnato sul terreno del giornalismo agricolo dal 1973, Antonio Saltini avvertì fino dalle prime occasioni di confronto con le istituzioni sperimentali italiane e straniere l’assenza di testi attraverso i quali risalire ai precedenti delle cognizioni che negli stessi centri venivano accrescendosi ed evolvendosi. Consultando i più noti trattati di storia delle scienze verificò come per tutte le grandi sfere della conoscenza umana, la chimica, la fisica, la medicina, esistessero studi storici molteplici e dettagliati, come non esistesse, invece, alcuna ricostruzione dell’evoluzione delle conoscenze agronomiche. Intraprese, quindi, la lettura degli agronomi del passato per verificare il valore delle rispettive elaborazioni: riconoscendone la levatura aumentava la sorpresa per la mancanza di studi che le analizzassero in termini di autentico studio epistemologico. Proponeva, così, all’editore Perdisa, arbitro, allora, della cultura agraria italiana, la realizzazione di uno schizzo storico della letteratura agraria dell’Occidente, che veniva pubblicato nel 1979.

All’opera assicurava la propria prefazione Ludovico Geymonat, il decano degli studi epistemologici europei, che salutava nella pubblicazione la prima espressione dello studio dell’agronomia nei termini precipui della storia della scienza.

Colmando un vuoto storico e scientifico, l’opera conosceva il più rapido esaurimento, autore ed editore si accordavano per il suo ampliamento in quattro volumi, che vedevano la luce, tra il 1984 ed il 1989, con l’accrescimento del novero delle opere esaminate, l’approfondimento dell’analisi biografica, il maggiore dettaglio critico.


Attualità dell’opera

Quando l’autore terminò l’opera, nel 1989, appariva verosimile che opere simili sarebbero state proposte, negli anni successivi, a colmare il vuoto della letteratura epistemologica. Mentre la stessa letteratura ha conosciuto, nei vent’anni trascorsi, la moltiplicazione delle storie della medicina, della genetica e dell’astronomia, nessuno ha tentato una diversa storia delle conoscenze agronomiche. Sono state scritte storie dell’agronomia in Inghilterra, Francia e Germania, un impegno che nessuno storico affronterebbe, per la palese inconsistenza, nella sfera della fisica o dell’astronomia, che cultori di letteratura, piuttosto che storici della scienza, hanno prodotto ignorando i legami degli agronomi del proprio paese con la cultura scientifica europea. La circostanza rende la prefazione di Geymonat, che saluta nel lavoro di Saltini l’opera che introduce le conoscenze agronomiche nell’alveo degli studi di storia della scienza, del tutto attuale. La stessa circostanza spiega la straordinaria moltiplicazione delle citazioni della Storia di Saltini nei canali di Internet, dove le prime citazioni, individuando un lavoro privo di uguali, se ne aggiungono nuove sistematicamente e incessantemente.


Ipotesi di riedizione

Voluti dal grande arbitro della cultura agraria nazionale, i quattro volumi della Storia delle scienze agrarie vedevano la luce dopo la sua morte, nel clima di scontro successorio che avrebbe portato la casa editrice alla cessione e allo scorporo delle attività che riuniva. Mentre l’opera era abbandonate dall’editore, che non realizzava alcuna azione di diffusione, convinto della vastità del continente inesplorato della letteratura agronomica occidentale Saltini ha continuato, dalla pubblicazione, nel 1989, del quarto volume, a integrare il proprio lavoro con l’analisi di nuovi testi, una più ampia ricerca biografica e più rigorosi confronti bibliografici. Realizzava, insieme, lo sforzo di condurre la propria indagine, che per ragioni metodologiche aveva arrestato sulle soglie del Novecento, al tornante del Millennio. Nonostante la nuova proprietà della casa editrice escludesse l’opera dal catalogo e la destinasse al mercato del libro d’occasione, risulta dal Catalogo d’unione delle biblioteche nazionali che essa è stata acquistata ed è consultabile presso oltre 250 biblioteche italiane. Il testo per la riedizione italiana, che consisterebbe di sette volumi, è ultimato, ed i primi tre volumi sono stati stampati, senza illustrazioni, tra il 2010 e il 2011, dalla Fondazione Nuova Terra Antica, un piccolo sodalizio culturale creato da amici dell’autore, con modalità digitali, la tecnologia tipografica che consente la realizzazione di opere nella più elegante veste grafica anche se prodotte in tiratura limitata. All’edizione ha prestato la propria egida il fiorentino Museo Galileo per la storia della scienza. Sono in corso i primi saggi di promozione e distribuzione. Siccome, nonostante la vastità della pubblicistica epistemologica degli ultimi venticinque anni, la storia dell’agronomia e delle scienze connesse di Saltini resta opera unica nello scenario editoriale europeo, l’editore Springer, il maggiore editore scientifico internazionale, avanzava, nel 2009, la proposta di un’edizione, parzialmente ridotta, in lingua inglese. Comprendendo una storia dell’agronomia capitoli su temi chimici, su quelli di fisiologia vegetale ed animale, di scienza del suolo, meccanica ed economia, la ricerca di un traduttore ha imposto una serie di tentativi molteplici, fino a quando è stato individuato un docente inglese dell’Università di Padova, il dott. Jeremy Scott, che si è rivelato in grado di padroneggiare il complesso novero di materie. In attesa del perfezionamento della trattativa con Springer Saltini iniziava a sostenere a proprie spese la traduzione dei primi capitoli, che hanno suscitato il consenso unanime dei lettori competenti, italiani, americani e inglesi. L’editore Springer procedeva, nel contempo a inviare il piano dell’opera a 25 personalità dell’agronomia e della biologia vegetale operanti nei maggiori centri di ricerca del quadro internazionale: nonostante l’opera, in italiano, non fosse facilmente conoscibile a più di uno tra gli interpellati, il progetto riceveva un consenso pressoché unanime. Proposto il dossier al Comitato editoriale dell’azienda tedesca, veniva stabilito, peraltro, che l’autore dovesse reperire lo sponsor in grado di sostenere tanto la traduzione quanto il pagamento dei diritti di riproduzione delle immagini acquisite da musei e gallerie. Saltini incaricava la figlia di un amico, neolaureata in storia dell’arte, la dottoressa Sara Sargenti, di verificare, sulla base delle illustrazioni dell’edizione sussistente, l’entità dei costi prevedibili. L’indagine dimostrava che per un’edizione di carattere scientifico in un numero di copie inferiore a 2.000 i costi sarebbero relativamente modesti. L’esito negativo della ricerca di uno sponsor per la traduzione ha, peraltro, interrotto i rapporti con l’editore tedesco. La prenotazione, da parte di una società di consulting agronomico, del numero di copie necessario a sostenere la stampa dell’edizione italiana non illustrata ha indotto la Fondazione a proseguire l’impresa iniziata, della quale si prevede la conclusione entro la fine del 2012. Sussistendo l’impegno di personalità della cultura agronomica per la ricerca di uno sponsor per l’edizione inglese, l’autore ha concordato con il traduttore la prosecuzione del lavoro, accordandosi anche con la dottoressa Sargenti per il perfezionamento dell’impaginazione del testo inglese in edizione illustrata. È palese, infatti, che, intervenisse lo sponsor, società sementiera, chimica, agromeccanica, la possibilità di proporre, in avanzata fase di esecuzione, un’opera la cui traduzione, e il cui corredo di immagini, frutto di una ricerca iconografica inevitabilmente laboriosa, imporrebbe tempi oltremodo ampi, agevolerebbe la realizzazione dell’accordo.


Un itinerario attraverso tremila anni di scienza e tecnica per l’uso delle risorse naturali

Vol. I - Dalle civiltà mediterranee al Rinascimento europeo

Vol. II - I secoli della Rivoluzione agraria: i precursori

Vol. III - I secoli della Rivoluzione agraria: i protagonisti

Vol. IV - L’età della macchina a vapore e dei fertilizzanti industriali

Vol. V - L’agricoltura al tornante della scoperta dei microbi

Vol. VI - Le derrate agricole al centro del confronto scientifico e commerciale tra le potenze industriali

Vol. VII - Il Ventesimo secolo: la sfida della crescita demografica alle conoscenze agrarie




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